Vai al contenuto

Sciopero dei minatori sudafricani per salari più alti, 1946

Nell’agosto 1946, circa 60.000 minatori neri dell’oro nella regione del Witwatersrand in Sudafrica scioperarono chiedendo un salario minimo di 10 scellini al giorno e migliori condizioni di lavoro. Lo sciopero fu organizzato dall’African Mine Workers’ Union (AMWU) e durò cinque giorni, dal 12 al 16 agosto. Nonostante la partecipazione massiccia e gli scioperi di solidarietà, la campagna incontrò una severa repressione poliziesca, inclusi sparatorie, percosse e arresti, e alla fine non riuscì a ottenere le richieste salariali. Tuttavia, lo sciopero è considerato un catalizzatore per il Movimento Anti-Apartheid.

Tattiche utilizzate

Contesto

Nel 1941, la disparità salariale tra i minatori neri e bianchi sudafricani era netta, con i lavoratori neri che guadagnavano R70 rispetto agli R848 dei lavoratori bianchi. Nel 1946, il rapporto non era migliorato, poiché i lavoratori neri venivano pagati R87 mentre i lavoratori bianchi guadagnavano R1.106. L’African Mine Workers’ Union (AMWU) si formò per affrontare questa disuguaglianza, e nell’agosto 1946 i minatori chiesero un salario minimo di 10 scellini al giorno e migliori condizioni di lavoro alla Transvaal Chamber of Mines [source: nv-database].

Cosa accadde

Il 4 agosto 1946, oltre mille minatori d’oro si riunirono in Newtown Market Square, poiché non era disponibile alcuna sala per gli africani neri, e decisero di chiedere un salario minimo di 10 scellini al giorno e migliori condizioni, minacciando uno sciopero generale a partire dal 12 agosto se la Transvaal Chamber of Mines non avesse acconsentito [source: nv-database]. L’AMWU comunicò questa decisione alla Camera, ma fu ignorata [source: nv-database]. Il 12 agosto, circa 60.000 minatori abbandonarono il lavoro nelle miniere del Witwatersrand [source: nv-database]. Il Rand Daily Mail descrisse lo sciopero come un ‘completo fallimento’ prima che iniziasse, mentre The Guardian lo sostenne [source: nv-database]. Il 13 agosto, una marcia pacifica da East Rand a Johannesburg incontrò la polizia che aprì il fuoco, uccidendo diversi minatori; la polizia inseguì anche i lavoratori nei pozzi delle miniere con munizioni vere [source: nv-database]. I lavoratori organizzarono un sit-in ma furono picchiati dalla polizia, e il giorno divenne noto come Bloody Tuesday [source: nv-database]. Il 14 agosto, il Transvaal Council of Non-European Trade Unions (CONETU) indisse uno sciopero generale di solidarietà a Johannesburg [source: nv-database]. Il 15 agosto, una riunione di massa a Newtown Market Square fu vietata ai sensi del Riotous Assemblies Act, e la polizia attaccò le donne tabaccaie che marciavano per partecipare, colpendo con una baionetta una donna incinta [source: nv-database]. Entro il 16 agosto, lo sciopero terminò; la produzione d’oro diminuì di 169.000 tonnellate, la più bassa dal 1937 [source: nv-database]. Da 75.000 a 100.000 scioperanti furono costretti a tornare al lavoro a colpi di manganello, e i leader locali dell’African National Congress furono arrestati per tradimento e sedizione [source: nv-database]. I lavoratori di 32 delle 45 miniere parteciparono; centinaia furono arrestati, feriti o deportati, con 1.248 feriti e nove uccisi [source: nv-database]. Sebbene lo sciopero non sia riuscito ad aumentare i salari, fu notato come un evento storico che catalizzò il Movimento Anti-Apartheid [source: nv-database].

Persone e organizzazioni chiave

  • African Mine Workers’ Union (AMWU)
  • African National Congress
  • Transvaal Chamber of Mines
  • Transvaal Council of Non-European Trade Unions (CONETU)

Risultato

Verdetto: perso.

Lo sciopero non ottenne nessuna delle sue richieste salariali, risultando in una sconfitta, poiché la repressione poliziesca costrinse i lavoratori a tornare al lavoro e i leader furono arrestati. Tuttavia, la campagna sopravvisse e crebbe, con la partecipazione di scioperanti di solidarietà e donne tabaccaie, ed è considerata un catalizzatore per il Movimento Anti-Apartheid. [source: nv-database]

Lezioni apprese

  • Gli scioperi di massa possono attrarre un’ampia partecipazione anche sotto una severa repressione, ma senza un sostegno esterno sostenuto o una leva, potrebbero non riuscire a ottenere richieste immediate.
  • La brutalità poliziesca può reprimere una campagna a breve termine, ma può anche galvanizzare movimenti più ampi per la giustizia nel tempo.
  • La costruzione di coalizioni con altri sindacati e gruppi può espandere la portata della campagna e dimostrare solidarietà.

Fonti


Disclaimer: Incluso come esempio didattico di arte della campagna, non come approvazione.

Fonti e verifica

  • nv-database — grounding: primary — license: link-only
  • Riscritto: 2026-06-25 tramite worker_casestudies_v2.py


This page is machine-translated from the English canonical. Source EN body-hash: 401735b25ff9…. For authoritative content, see the original.