Bill Moyer — Piano d'Azione del Movimento
Riassunto
Doing Democracy di Bill Moyer (2001) e il relativo opuscolo Piano d’Azione del Movimento (2002) — il quadro canonico a livello pratico per diagnosticare in quale fase del ciclo di vita si trova un movimento sociale, identificare i quattro ruoli di cui ogni movimento ha bisogno (cittadini, ribelli, agenti di cambiamento, riformatori) e prevedere la fase ricorrente di reazione negativa. [source: moyer-movement-action-plan]
Corpo
https://www.thecommonslibrary.org/the-movement-action-plan-map-model
Bill Moyer (1939-2004) era un quacchero, organizzatore anti-nucleare e co-autore del Liberation News Service del 1969. Il Piano d’Azione del Movimento (MAP) è emerso dai suoi vent’anni di organizzazione con il Movimento per una Nuova Società (MNS) e la Lega dei Resistenti alla Guerra, applicato retrospettivamente al movimento anti-nucleare statunitense degli anni ‘70-‘80. L’affermazione del modello: ogni movimento sociale di successo attraversa otto fasi (tempi normali → evento scatenante → speranza → maggioranza non supportante → fallimento del contro-movimento delle autorità → supporto della maggioranza → successo → continuazione), e la maggior parte dei movimenti che falliscono lo fanno alla fase 4 — la reazione negativa, che il movimento scambia per sconfitta.
L’altro contributo del MAP: identificare i quattro ruoli di cui ogni movimento ha bisogno per avere successo. Cittadini (la base di massa, motivata dall’urgenza morale), Ribelli (i disturbatori, motivati dall’indignazione), Agenti di Cambiamento (gli organizzatori a lungo termine) e Riformatori (gli attori interni). Le campagne che hanno tutti e quattro i ruoli superano quelle che ne hanno solo uno o due. [source: moyer-movement-action-plan]
Il modello è descrittivo piuttosto che predittivo, e Moyer era esplicito nel dire che il suo quadro è stato sviluppato per contesti liberal-democratici. La sua applicazione a movimenti autoritari, movimenti solo online o movimenti che non affrontano mai un singolo obiettivo è limitata.
Correlati
- affinity-groups
- boycotts-and-strikes
- dilemma-actions
- escalation
- framing-and-narrative
- leadership-development
- methods-of-nonviolent-action
- noncooperation
- nonviolent-direct-action
- one-to-ones
- pillars-of-support
- public-narrative
- structure-tests
- the-tactic-star
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Riassunto
Doing Democracy di Bill Moyer (2001) e il relativo opuscolo Piano d’Azione del Movimento (2002) — il quadro canonico a livello pratico per diagnosticare in quale fase del ciclo di vita si trova un movimento sociale, identificare i quattro ruoli di cui ogni movimento ha bisogno (cittadini, ribelli, agenti di cambiamento, riformatori) e prevedere la fase ricorrente di reazione negativa. [source: moyer-movement-action-plan]
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Bill Moyer (1939-2004) era un quacchero, organizzatore anti-nucleare e co-autore del Liberation News Service del 1969. Il Piano d’Azione del Movimento (MAP) è emerso dai suoi vent’anni di organizzazione con il Movimento per una Nuova Società (MNS) e la Lega dei Resistenti alla Guerra, applicato retrospettivamente al movimento anti-nucleare statunitense degli anni ‘70-‘80. L’affermazione del modello: ogni movimento sociale di successo attraversa otto fasi (tempi normali → evento scatenante → speranza → maggioranza non supportante → fallimento del contro-movimento delle autorità → supporto della maggioranza → successo → continuazione), e la maggior parte dei movimenti che falliscono lo fanno alla fase 4 — la reazione negativa, che il movimento scambia per sconfitta.
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